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Quando
osservo una marionetta o un pupazzo di Otello non penso immediatamente
al teatro ma a un rito, un mistero arcaico, tragico e grottesco insieme.
Le maschere di Sarzi hanno il "quid" e il "tabù".
Potresti vederle esplodere, grondare lacrime, urlare e singhiozzare da
sole e al fine sciogliersi sprigionando fumo giallo e nero. Insomma vivono
ed esistono già da sole. Non hanno bisogno di essere immediatamente
agite. E' quello che ti capita davanti ai grandi burattini e ai pupi degli
antichi. Io, personalmente ho imparato a muovere e anche a fabbricare
pupazzi e burattini. Ci ho allestito più d' uno spettacolo; sono
del mestiere. Perdipiù ho sposato una Rame, figlia di marionettisti
d'origine antichissima. Me ne intendo. Capisco quando un oggetto di teatro
è personaggio vivo. |
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Dario
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